• Bici da strada o mtb, i 3 imperdibili

    Sei un amante delle due ruote a pedali? Se sei un ciclista da strada (ma anche di mtb), se vieni a Bormio non puoi non scalare i 3 mitici Passi: sua maestà Lo Stelvio, il passo Gavia e il mitico Mortirolo.

    Passo dello Stelvio

    Il Passo dello Stelvio con i suoi 2.758 m s.l.m.  collega – solo durante la stagione estiva – Lombardia, Svizzera e Alto Adige, attraverso la strada carrozzabile più alta d’Europa. La strada per il passo Stelvio è immersa in un parco naturale, in una zona intrisa di storia. Storia che è stata fatta anche sulle due ruote, con le imprese epiche durante le tappe del Giro d’Italia.

    Il Passo può essere raggiunto sia dal versante altoatesino, con partenza da Prato allo Stelvio, sia dal versante lombardo, con partenza da Bormio.

    La salita dal versante lombardo parte da Bormio (1.225 m s.l.m) ed è lunga 21 km.

    Tornanti dello Stelvio

    La pendenza della salita parte subito impegnativa con tratti in cui si può riprendere fiato. Dopo circa 8 km si trovano una serie di piccole gallerie – sempre ben illuminate – e a seguire la parte con pendenze più impegnative (fino al 14%). Si raggiunge così la parte centrale della salita al passo dello Stelvio, dove con una serie di tornanti si guadagna rapidamente dislivello.

    Dopo 15 km si raggiunge un tratto di circa un chilometro, con pendenza moderate, da cui si comincia a intravedere la sommità della salita. Gli ultimi 4 km sono i più duri ed impegnativi, con pendenze sopra l’8%.

    La pendenza media della salita è del 7,3%, quella massima del 14% (tra il km 10 e il km 11), per un dislivello complessivo che supera i 1500 m.

    In dettaglio:

    • Lunghezza: 21,5 km
    • Tornanti: 42
    • Altitudine partenza: 1215 m
    • Altitudine arrivo: 2758 m
    • Dislivello: 1533 m
    • Pendenza: 7,1% (Max 11%)

     

    Il versante altoatesino è invece quello più duro. La partenza è da Prato allo Stelvio (918 m s.l.m.) e si sale per 25 km, con pendenze sempre crescente.Stelvio in moto! Uno spettacolo! - Recensioni su Passo dello ...

    I primi 8 km di salita sono i più pedalabili con una pendenze media attorno al 5%. Poi, dopo un falsopiano, si iniziano i 48 tornanti, con pendenze medie un poco più impegnative (8%). Superando Trafoi, le pendenze diventano più importanti. La parte conclusiva della salita è molto regolare, ma i tornanti si susseguono e lo sforzo richiesto è massimo.

    I tornanti sono tutti numerati a ritroso, per far capire quanto manca alla cima.

    In dettaglio:

    • Lunghezza: 25 km
    • Tornanti: 48
    • Altitudine partenza: 918 m
    • Altitudine arrivo: 2758 m
    • Dislivello: 1842 m
    • Pendenza: 7,2% (Max 14%)

     

     

    Passo Gavia

    Il Passo Gavia ha un altitudine 2.621 s.l.m. e collega la provincia di Sondrio con quella di Brescia.

    Con una strada stretta è uno dei passi alpini più alti, è meta di molti ciclisti ad è stato più volte percorso anche dal Giro d’Italia.

    Con la bicicletta da corsa, le alternative per raggiungere il passo sono due: dal versante valtellinese, con partenza da Bormio e dal versante bresciano, con partenza da Ponte di Legno.

    Salita da Bormio

    La salita del Gavia - Cyclist magazine Italia

    La salita dal versante valtellinese prevede la partenza da Bormio (1220 m s.l.m.) e sale per ben 26 km con tratti molto impegnativi.

    La salita al Passo del Gavia è molto particolare, in quanto prevede una serie infinita di tratti semplici e pedalabili con tratti molto impegnativi, con un lungo falsopiano negli ultimi 3 km.

    Si parte da Bormio e ci si dirige verso Santa Caterina Valfurva, dopo di che la strada si restringe e si affronta una serie di tornanti. Ci sono tratti facili, in cui si può riprendere fiato e gustarsi il panorama, intervallati con tratti impegnativi con pendenze importanti. Il finale è semplice, ma si intravede la cima solamente a poche centinaia di metri, affiancando il laghetto.

    La pendenza media della salita è del 6,5% e la pendenza massima è dell’14% per un dislivello di circa 1400 m.

    Salita da Ponte di Legno

    Ponte di Legno Tonale (e sempre Gavia) Bike Days |

    Il versante bresciano è quello più duro. La partenza è da Ponte di Legno (1240 m s.l.m.) e sale per 18 km.

    Alla partenza è facile, con strada larga in falsopiano fino al paese di Santa Apollonia. Da quel punto comincia la vera salita, con la strada che si stringe vistosamente e le pendenze che diventano importanti.
    Dopo una lunga serie di tornanti, si entra nella valle, ci sono poi gli ultimi 3 km con pendenze molto impegnative e con fondo stradale sconnesso, ma si comincia ad intravedere la cima.

    La strada che porta al Passo Gavia non presenta tratti con pendenze massacranti, ma la lunghezza e la pendenza costante ne fanno una salita molto impegnativa da affrontare in sella ad una bicicletta da strada.

    La pendenza media della salita è del 7,9% e la pendenza massima è dell’12% per un dislivello di circa 1380 m.

     

     

    Passo del Mortirolo / della Foppa

    Il Passo del Mortirolo – detta anche Passo della Foppa – ha un altitudine 1.852 m s.l.m.

    La salita del Mortirolo da Mazzo, dal versante valtellinese, è considerata da molti la più dura d’Europa.

    Percorsa più volte dal Giro d’Italia, la fuga in solitaria di un emergente, con nome Marco Pantani, nel 1994 l’ha resa famosa e meta ambita per tutti gli amanti della bicicletta da corsa. Il connubio Pantani Mortirolo è così entrato nei cuori di tutti i ciclisti.
    Al’11° tornante è stato posto un monumento dedicato al campione, che lo ricorda.

    Le alternative per raggiungere il passo sono davvero molteplici: dal versante valtellinese – con partenza da Mazzo, da Tovo o da Grosio – e dal versante bresciano, con partenza da Monno.

    Salita da Mazzo

    Mortirolo da Mazzo in bici - Lorenzo Molinari - YouTube

    La salita al Mortirolo da Mazzo è la classica, prevede la partenza da Mazzo in Valtellina (552 m s.l.m.) e sale per 12,5 km con pendenze estreme.

    La partenze è subito impegnativa e si affrontano i primi tornanti con la pendenza che continua inesorabilmente a salite. i primi 5,5 km sono i peggiori con pendenze che arrivano anche a toccare il 18%. Gli ultimi chilometri sono più pedalabili, con spazi in cui si può riprendere fiato.

    La pendenza media della salita è sopra il 10% e la pendenza massima arriva al 18%, per un dislivello di circa 1300 m.

    Sempre sul versante valtellinese, sono presenti altre due salite verso il Passo del Mortirolo: da Grosio le pendenza sono più dolci e la strada è più panoramica. Da Tovo, la salita arriva invece a toccare pendenze del 23% nel tratto finale. Tale salita ha fatto più volte parte del percorso della granfondo dello Stelvio Santini

     

    Salita da Monno

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    Dal versante bresciano, la salita al Mortirolo parte da Monno, vicino ad Edolo (1066 m s.l.m.) e sale per 11,5 km con pendenze pedalabili.

    A parte alcuni brevi tratti con pendenze attorno al 10%, il resto della salita ha una pendenza media del 6%, anche con un lungo tratto in falsopiano.

     

     

    ... e come defaticamento o giro di riscaldamento ecco alcuni

    ITINERARI NASCOSTI E DA NON PERDERE!

     

    Cancano

    La salita di Cancano, alle Torri di Fraele (1.964 m s.l.m.), è un spettacolare giro di circa 14 km con una pendenza molto regolare e una serie di tornanti che fanno  guadagnare quota rapidamente con il panorama che si apre sulla Valdidentro. Una salita spettacolare che negli ultimi anni viene apprezzata molto dagli amanti delle due ruote!

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    Cycling Lago di Cancano, Bormio, Italian Alps: GPX, map & tips

     

     

     

     

     

     

    Bormio 2000

    La salita a Bormio 2000 – tutta su strada asfaltata –  adatta a biciclette da corsa: ha una lunghezza di circa 10 km, con due tratti molto impegnativi. Partiti da Bormio (1.225 m s.l.m) ci si trova subito di fronte ad un tratto breve, con pendenze importanti. Si procede poi nel bosco e si affronta la prima serie di tornanti, si arriva a San Pietro, dove si affronta il secondo strappo con pendenza impegnativa. Si prosegue poi con lunghi rettilinei intervallati da tornanti, con pendenze sempre regolari.

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